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Breaking Bad – che ne penso

da wikimedia commons

Dopo una settimana di immersione totale in cui sono riuscito a vedere tutte e cinque le stagioni di Breaking Bad ho deciso di pubblicare qui qualche mia riflessione in merito.

Cinque stagioni sono sufficienti per qualsiasi serie televisiva e, a mio avviso, già superata la terza è probabile che venga a mancare la freschezza. Non mi si fraintenda: sebbene sotto si capisca che non sono soddisfatto delle ultime due stagioni cinque sono un buon compromesso.

Nello specifico la prima stagione è di qualità veramente superiore, ciò è anche normale in quanto il mondo da narrare è completamente nuovo e gli episodi per farlo sono solamente sei. Walter White professore di chimica scopre di essere un malato terminale di cancro per finanziare le sue cure e non lasciare la famiglia piena di debiti comincerà a produrre metanfetamina di altissima qualità all’oscuro della moglie e dei figli e con l’aiuto di un suo ex-studente  ora tossicodipendente Jesse. In questa stagione come già detto le puntate sono poche e le cose da narrare sono molte: la scoperta della malattia, la prima produzione di droga, il primo incontro con la malavita, la dichiarazione della malattia alla famiglia, ecc. Rimangono fresche per tutte le due prime stagioni le scuse che Walter accampa alla moglie Skyler per celare la sua attività e la poca credibilità che ne consegue, freschezza che si protrarrà per tutta la terza stagione quando rivelerà il suo segreto. Degno di nota il compagno Jesse il cui ruolo è stato cambiato in corso d’opera, se doveva morire alla fine della prima stagione la sua interpretazione lo ha portato a sopravvivere a Walter stesso. Sempre riguardo alla ricchezza di contenuti bisogna segnalare la trasformazione di Walter (fisica e mentale) che avviene precisamente nella quinta puntata (Un pugno di mosche) in cui per la prima volta si presenta con lo pseudonimo Heisenberg. In ultimo vorrei segnalare che in tutta la stagione è preponderante l’uso della conoscenza della chimica del protagonista per risolvere le situazioni: asfissiare persone, sciogliere cadaveri, aprire serrature nonché ovviamente cucinare la migliore “meth” sul mercato; quest’uso della scienza perderà sempre più valore durante il susseguirsi delle serie, anche la sintesi della droga diventerà un processo facilmente replicabile dall’ultimo degli stupidi, il che è un peccato.

Durante la seconda il mondo da esplorare è ancora ampio: prima si mettono in contatto con la malavita per vendere la droga, in seguito decideranno di venderla per conto proprio scontrandosi con questa e a fine stagione faranno un accordo con un boss che in qualche modo è diverso da prima e che assicura loro un salto di qualità nell’organizzazione. Jesse che durante la prima stagione aveva messo la testa a posto (più o meno) torna a diventare tossico, incontra una ragazza che morirà di overdose. A fine stagione Walter scopre che il cancro è in remissione. Ci vuole una certa sospensione di incredulità per il finale con lo scontro dei due aerei, tuttavia la stagione è molto godibile.

La terza stagione è l’ultima che ha veramente ancora qualcosa da raccontare, Skyler scopre il segreto del marito, Jesse vive dei sensi di colpa per la perdita dell’amata. Hank il cognato di Walter viene ferito gravemente, due sicari tentano di uccidere il protagonista (anche qui ci vuole una certa sospensione di incredulità); tuttavia alcune trovate cominciano ad apparire stanche se è vero che il segreto rivelato alla moglie sopperisce alla situazione precedente che aveva esaurito ciò che aveva da dire, gli scontri con la malavita diventano ripetitivi, Jesse perde la sua allegria e spensieratezza per non ritrovarla mai più.

La quarta stagione non ha praticamente alcun contenuto nuovo, la lotta con Gus (il boss) si protrae per tutta la durata della stagione anche quando mezza sarebbe già stata troppa, i ricatti di Heisenberg con Gus funzionano ma sono poco credibili: è vero che farà la migliore “meth” del mondo ma dopo che uno sfida due, tre un boss volte dovrebbe essere fatto fuori,  questo invece preferisce far fuori un suo sottoposto per aver commesso una leggerezza (mah!). Jesse diventa insopportabile, cerca l’autodistruzione, si fida delle persone sbagliate; altri espedienti come il ricino o la cleptomania vengono portati avanti per mezza stagione ma non solo erano già stati proposti in precedenza ma come prima si sono nuovamente sviluppati in nulla. Degno di nota il finale in cui si scopre quanto è diventato cattivo Walter (i fiori per intenderci), ma è poca cosa e non basta.

La quinta stagione si trascina avanti più o meno come la precedente, la nuova organizzazione di cui Heisenberg è a capo si appoggia ad un gruppo di neonazisti senza sentimenti e senza scrupoli, carne da cannone designata per il finale; Walter in una puntata (“Volare alto”) diventa il boss della droga, fatto ciò decide di uscirne e di riconciliarsi con la famiglia ma suo cognato Hank lo scopre. Qui la stagione potrebbe avere un po’ di linfa nuova ma non viene sfruttata a dovere, Hank non ha più uno spessore e non ha dubbi di sorta così come sua moglie e il loro unico scopo è vedere Walter dietro le sbarre (dietro tra l’altro alcuni slanci di sadismo mentale). La morte di Hank poteva essere interessante ma è così vicina al finale in cui comunque succedono troppe cose per essere in qualche modo metabolizzata. Nel finale Walter viene scoperto e fugge, Jesse viene sfruttato (di nuovo) e la sua fidanzata muore (di nuovo). Uccisi i neonazisti che pur avendo 80 milioni di dollari continuavano a vivere nella pochezza assoluta Walter White muore.

Su il finale e altri spunti

Mi lasciano perplessi alcuni punti a mio parere realizzabili in modo migliore: la morte di Hank che poteva anche essere causata dalla mano dello stesso Walter e che non crea poi così tanti dubbi, nella famiglia tutti si schierano con una parte e non da lì non si muovono, a mio parere sarebbe stato più interessante approfondire una questione del genere (che ne so, un tentativo di comprensione del figlio? un tentativo per spiegare ciò che è successo?) piuttosto che vedere Jesse disperato per l’ennesima volta che subisce una tragedia. Non c’è un happy ending è ovvio, ma qualcosa potevano concederlo, una qualche riconciliazione con la famiglia? Niente, chi è un criminale deve morire nel più cretino dei modi e la sete di vendetta è l’unica soddisfazione che può aspirare. Personalmente non mi sarebbe dispiaciuto vedere White morto di cancro, la malattia invece perde importanza dalla seconda stagione ed è un peccato, oppure non mi sarebbe dispiaciuto vedere White guarito ma in prigione, oppure sparato mentra cerca di fuggire con la famiglia o comunque da dei poliziotti, invece no muore col botto, con un proiettile di rimbalzo e in modo squallido.

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