Dylan Dog

Dylan Dog n.20 – Dal profondo

La copertina dell’albo realizzata da Claudio Villa.

Il numero venti di Dylan Dog uscito a maggio 1988 è intitolato Dal profondo. La storia, che è stata creata da Alfredo Castelli con la collaborazione di Tiziano Sclavi ed è stata illustrata da Corrado Roi, narra dello scontro tra l’indagatore dell’incubo con il mostro delle fogne, un essere mutato che a causa di tare genetiche e del cambiamento subìto è diventato un assassino. La storia magistralmente gestita da Castelli trova il suo nocciolo nel racconto dell’infanzia del mostro narrata dall’essere stesso, questa è senza dubbio la parte più interessante di tutto l’albo. Comincia con la nascita di un bambino in una famiglia benestante e del ruolo sociale di questo avvenimento, in seguito i genitori completamente privi di empatia lo lasceranno morire nelle fogne per non troncare la loro vita all’insegna dell’edonismo. Il bambino destinato a morire invece muterà e sopravviverà tornando in età adulta dalla famiglia, si trasformerà in un omicida soprattutto a causa delle sue tare genetiche che rendono tutta la famiglia completamente insensibile. Il racconto del mostro è divisibile in tre parti, la prima più fiabesca rappresentata sensibilmente da Roi con uno stile più Liberty, la seconda più buia in cui si vede agire il mostro nelle fogne è una parte di formazione in cui si prova empatia per il mostro e la terza in cui il mostro ritorna a casa (trasformata in motel) e in cui lo squallore è imperante. I disegni di Roi sono quelli dei primi periodi, ancora slegato dagli stilemi artistici successivi che renderanno tutto solamente cupo, qua adotta diverse soluzioni e riesce come sempre un senso di oppressione a tutto l’albo. Splendida la realizzazione del racconto del mostro nelle sue tre fasi e la resa di un ambiente squallido come pochi disegnatori sanno fare (forse solo lui). La trama di Castelli funziona perfettamente e ben sfrutta il personaggio principale e il suo ambiente, buone anche le citazioni di Psycho che non soffocano l’albo ma rimangono solo importanti citazioni. Il Dylan Dog fa parte dei primi numeri che sono i migliori della serie (non a caso sono quelli che vengono ristampati periodicamente). Capolavoro.

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