The Walking Dead

The Walking Dead S4 Ep9 – Smarriti

Foto di Bob Jagendorf.

Riprende dopo la lunga pausa natalizia la serie di The Walking Dead con una puntata in cui troviamo Rick e il figlio a spasso dopo il massacro e la diaspora dell’episodio precedente. Il padre mezzo moribondo entrerà in uno stato di incoscienza mentre il figlio se la dovrà cavare da solo riflettendo in qualche misura l’entrata nell’adolescenza. Nel frattempo Michonne vaga senza meta alle prese con i fantasmi del passato, a fine puntata reincontrerà gli altri due. Pochi personaggi, qualche brivido e un po’ di tensione rendono l’episodio godibile e lontano dalle pagliacciate amorose e politiche che si erano viste nelle ultime stagioni (non a caso Romero considera la serie una soap opera con qualche zombi occasionale). C’è da vedere cosa accadrà nella prossima puntata che pare narrare le vicende degli altri membri del vecchio gruppo, per tornare sui giusti binari la serie dovrebbe sacrificare un po’ di personaggi importanti e non la solita carne da cannone senza storia a cui non è possibile affezionarsi. In conclusione l’episodio odierno fa ben sperare sebbene sia stato un po’ annacquato e a volte sia risultato un po’ lento. Buono.

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How I Met Your Mother

How I Met Your Mother S9 Ep17 – Sunrise

Ashley Williams interpreta Victoria.

Puntatina che sa di filler in cui non succede nulla di troppo rilevante. Barney lascia la sua eredità di donnaiolo a due ragazzi, Lily e Marshall fanno pace e Robin e Ted si chiariscono per l’ennesima volta. Nessuna battuta degna di nota e in generale è un episodio che si prende troppo sul serio. Sembra una puntata necessaria per chiarire alcuni punti ma allo stesso tempo sembra anche superflua (bastava non far litigare così tremendamente la coppia di sposi). Il finale pacchiano, che forse nelle intenzioni era volutamente sopra le righe, essendo fuori contesto risulta imbarazzante. Insufficiente.

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The Big Bang Theory

The Big Bang Theory S7 Ep – The Locomotive Manipulation

Episodio di San Valentino in cui Amy con l’aiuto di Bernadette e Howard porterà su un treno Sheldon per fargli passare una serata romantica, incontrato un altro appassionato di locomotive, la deriva della serata sarà tra nerd dei treni fino al momento del bacio tra Amy e Sheldon. Nel frattempo Penny e Leonard perderanno di vista il cane di Raj a cui dovevano badare, alla fine si ritroveranno tutti e tre dalla vetrinaria che proverà (probabilmente senza troppo successo) a sedurre l’indiano. Puntata che regala più di un guizzo soprattutto per la sua natura nerd maarriva al bacio tra Amy e Sheldon in modo piuttosto sbrigativo, pare quasi che gli autori non sapesserobene come mettere questa scena nel telefilm (in effetti non è molto credibile visti i personaggi); un finale abbastanza classico che conserva ancora una certa carica umoristica. Buono.

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Pixar

Ratatouille

Colette uno dei cuochi del film.

Figlio della rinnovata popolarità delle trasmissioni di cucina nel 2007 nasce Ratatouille, film della Pixar di notevole qualità. È la storia di un ratto che, perso nei meandri di Parigi, con l’aiuto di un umano riesce a diventare un grande chef e a salvare la reputazione di un grande ristorante caduto in disgrazia. La storia è assolutamente originale e unica nel suo genere, frutto di un notevole lavoro di documentazione che parte dalla rappresentazione della vita in cucina, in cui è importante l’ordine e la velocità di esecuzione, e arriva alla resa grafica della città di Parigi. A fianco a questa ricerca di realismo non mancano i cliché, sui francesi in primis (ad esempio all’inizio si vede la scena di una coppia che prima si spara e poi si bacia in modo caricaturialmente romantico oppure troviamo una vecchia vestita da soldato francese della prima guerra mondiale con tanto di elmo e gas asfissiante) e sugli americani, con frecciate sul cibo spazzatura, poi. C’è pure qualche strizzata d’occhio al cinema horror con il racconto delle storie terribili sui vari cuochi della cucina oppure con la neutralizzazione dell’ispettore della sanità da un’orda di topi o ancora con la “tragica” caduta della penna del critico che segna un momento topico della storia. L’umorismo permea tutto il film, non solo con le scene comiche di per sè ma anche con la storia stessa, viene palesato più volte di quanto possa essere in realtà schifoso un topo che lavora in cucina eppure grazie alla sospensione di incredulità non possiamo fare a meno di pensare che ciò che preparano sia buonissimo e pare quasi insensato che i cuochi decidano di andarsene quando scoprono chi sia in realtà lo chef o che alla fine il ristorante venga chiuso per motivi sanitari. Il controllo dell’umano da parte del topo ricorda molto i videogiochi (mi viene in mente Surgeon Simulator) o le marionette, gli autori devono essersi divertiti molto a farlo e questo divertimento traspare sulla pellicola. Molto intelligente la resa dei sapori tramite visioni colorate e suoni, la descrizione di un sapore è ardua tramite il mezzo cinematografico ma viene resa efficacemente, per molti versi ricorda Fantasia in cui si tentava di rendere i suoni immagini.  Bellissima la rappresentazione di uno degli antagonisti ovvero il critico, la macchina da scrivere a forma di teschio o la stanza a forma di bara lo dipingono come un essere senza scrupoli, tuttavia quando la ratatouille risveglia in lui i ricordi di infanzia (non a caso, poiché l’olfatto è il senso più legato alla reminescenza) viene svelato il suo vero lato, cioè una fedeltà assoluta al suo lavoro, la riflessione finale sulla critica definisce efficacemente quale sia il ruolo di questi professionisti nei confronti dell’arte in generale. In ultimo c’è da parlare della storia d’amore: le due persone coinvolte non sono di una bellezza convenzionale (ad esempio Colette ha il nasone) ma sono realistiche così come abbastanza realistica è in generale la loro relazione, la scena del bacio è resa in maniera ottimale e forse una delle più riuscite che ho mai visto. Capolavoro.

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Pixar

Brave

La protagonista del film.

Questo film della Pixar ambientato nel medioevo scozzese vede una giovane principessa che non contenta di dover sposare uno dei primigeniti degli altri clan decide di ribellarsi, dopo una serie di vicende tramuterà per errore la madre in orso e dopo essersi comprese l’un l’altra riuscira a tornare normale. Ribelle – The Brave è un film superbo dal punto di vista visivo, solo per la sua capigliatura sono stati necessari millecinquecento riccioli da animare e questa cura nei dettagli è presente in tutto il film, il bosco sembra vero, i personaggi sono caratterizzati molto bene e caricaturiali, le tradizioni scozzesi sono ben presenti in tutto il film e le battute fanno ridere ma c’è qualcosa che non quadra. La storia sembra uscita da uno di quei film degli anni ottanta o novanta in cui madre e figlia erano uno nel corpo dell’altra o quello diventava grande o il padre si trasformava in cane o in pupazzo di neve; mi sembra incredibile che la Pixar che non sbaglia mai un colpo (a parte i vari Cars) abbia tirato fuori una storia così banale per un film fatto così bene. Il più recente Frozen (qui un mio commento sul film) perde sicuramente nei confronti della realizzazione grafica ma tira fuori dal capello una serie di colpi di scena di tutto rispetto, qui invece mi sembrava incredibile che la madre si trasformasse in orso e a quel punto la trama era già tutta telefonata, compreso ovviamente l’ovvio duello finale. Non mi si fraintenda un film godibilissimo ma al di sotto degli standard a cui la Pixar ci ha abituati. Buono scarso.

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The Big Bang Theory

The Big Bang Theory S7 Ep14 – The Convention Conundrum

Foto di Alan Light
Carrie Fisher interpreta se stessa in questa puntata.

In questa puntata Leonard e i suoi amici tentano senza successo di comprare i biglietti della Comicon di San Diego online, quindi contatteranno un bagarino ma terrorizzati dal fare un azione illegale non porteranno a conclusione l’affare. Le tre donne vanno in una sofisticata sala da tè per sentirsi adulte. Sheldon non volendo invischiarsi nella acquisto di biglietti illegali tenta di organizzare una sua versione del Comicon; riuscirà a conoscere James Earl Jones, la voce di Darth Vader, che a differenza di tante altre celebrità si mostrerà disponibile a passare del tempo con Sheldon fino al punto di portarlo allo sfinimento. Torna la comicità semplice basata sulla “nerdaggine” dei protagonisti, si ride in una puntata che non si prende troppo sul serio; assenti le interazioni all’interno delle coppie che solitamente sono abbastanza noiose. Una boccata d’aria in una stagione abbastanza stanca. Buono.

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cartoni, film d'animazione digitale

Frozen – perché è così bello

Le due protagoniste del film.

Frozen – Il regno di ghiaccio è il cinquantatreesimo classico della Disney, è un film animato al computer liberamente tratto (molto liberamente) dalla fiaba di Andersen La regina delle nevi. La storia tratta di due sorelle, l’una principessa e l’altra regina, di cui una è dotata del potere magico di ghiacciare tutte le cose, una sorta di tocco di re Mida ma più controllabile e altrettanto inutile. Quando questa sorella, la regina, sarà costretta a fuggire additata come mostro l’altra partirà alla sua ricerca per portarla a casa, nel frattempo il regno vivrà un inverno estivo e la principessa rischierà di morire congelata e potrà essere salvata solo dal vero amore. Raccontata in soldoni la trama non ha nulla di innovativo rispetto a qualsiasi altro film della Disney e all’inizio pare proprio così, classica storia d’amore a prima vista, una grande quantità di canzoni (ne ho contate cinque nei primi venti minuti ma in totale sono trentadue), genitori che muoiono in un viaggio in nave ecc. Andando più avanti le cose cominciano a farsi un po’ più interessanti, appare chiaro che il vero amore non era quello a prima vista e che il ragazzo povero ma buono è l’unico che alla fine meriterà di sposare la principessa. Prendendo questo per buono, durante il film, viene da chiedersi come un ragazzo così bello e sincero come il nobile che corteggiava la principessa possa essere messo da parte, a rincarare la dose il nobile parte in soccorso della principessa rivelando la sua bontà d’animo. Finchè, colpo di scena, si rivelerà essere malvagio, cosa stranissima in quanto i malvagi dei film Disney sono “strillati” già dall’aspetto dall’inizio del film. Ma la Disney non si ferma e va oltre, il vero amore che salverà la principessa sarà quello tra le due sorelle non quello tra uomo e donna, d’altra parte viene anche palesato che è la fame di amore della principessa ad averla ingannata, come potrebbe quindi essere sicura che il suo primo amore sia quello definitivo? Non ci sono nozze a coronare la storia ed è meglio così, la ragazza è quindi protagonista della storia e non trova la sua ragione d’essere solo in quanto compagna di un uomo. Superfluo parlare della realizzazione grafica, della resa della neve, della scenografia, del pupazzo di neve che fa da spalla ecc. sono come al solito di grande qualità. Una menzione speciale per la renna che non è un animale parlante ma “parla” lo stesso. Ottimo.

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musica

L’officina della camomilla – Senontipiacefalostesso uno

La copertina dell’album

Ho letto diverse recensioni di questo disco e molte protendono per la stroncatura, gli si critica la pretenziosità, l’antipatia del cantante e altre cose così. Per quanto mi riguarda questo gruppo di giovanissimi (ventenni) hanno prodotto un buon disco, non un capolavoro o un disco che si può ascoltare in ogni momento ma è un buon disco, trovo abbastanza stupido giudicare un disco dalle intenzioni o da chi lo canta, quello che conta è solo il contenuto. I brani sono adolescenziali il che non è un difetto, si parla d’amore ma con scanzonatura e delicatezza, i musicisti non si prendono troppo sul serio ma allo stesso tempo suonano una musica evocativa e i testi richiamano a una serie di sensazioni e immagini piuttosto che raccontare veramente qualcosa. Sia i richiami alla cultura e sia la voglia di giocare catapultano indietro l’ascoltatore a quell’età in cui tutto è nuovo e in cui allo stesso tempo ci si vuole dare un tono per sentirsi all’altezza del mondo che ci circonda (anche esagerando). La violenza di alcuni brani viene ridimensionata da un assenza generale di machismo e una propensione alla sensibilità. Il piacere di pronunciare alcune parole (mi viene in mente “panificio”) e la ricerca delle stesse fa trasparire un amore per la poesia presente in tutto il disco, nulla di etereo comunque, è una poetica basata sulla concretezza sensoriale di ciò che le immagini evocano senza voli pindarci o altro. La musica è piacevole e adatta al testo. Non è un disco per tutti. Molto buono.

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The Middle

The Middle S5 Ep12 – The Carpool

foto di Angela George
Atticus Shaffer interpreta Brick nella serie.

In questa puntata di The Middle Frankie deve organizzarsi con altri genitori per portare i figli a scuola a causa di uno sciopero dei conducenti di scuolabus, a causa dell’incapacità della madre i ragazzi saranno perennemente in ritardo. In parallelo Axl, al college, impara incidentalmente a studiare con lo scopo di riuscire a conquistare una ragazza, in più Mike rafforzerà il rapporto con la figlia quando si renderà conto di quanto lo abbia trascurato. L’episodio è pieno di idee, qualcuna più o meno vista ma funziona alla perfezione, non si prende troppo sul serio e le battute sono sufficientemente esilaranti. I personaggi sono usati tutti e si muovono nel loro ruolo egregiamente, buona anche la deriva politicamente scorretta quando Frankie dà della nerd sottovoce a una delle bambine che deve accompagnare, finalmente Axl si muove nuovamente nell’ambiente college e pian piano comincia la sua maturazione. Venti minuti che scorrono piacevolmente. Ottimo.

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How I Met Your Mother

How I Met Your Mother S9 Ep16 – How Your Mother Met Me

Foto di Clara-j
Cristin Milioti protagonista di questa puntata.

Nell’episodio numero 200 gli autori di HIMYM cambiano le carte in tavola e producono la puntata dal nome How Your Mother Met Me. Viene raccontata la storia della madre che scorreva parallelamente a quella di Ted avendo ogni tanto qualche punto di incontro nei personaggi minori e in vari eventi. La freschezza della puntata è assoluta in quanto si chiude sì il cerchio con una visione delle vicende di Ted e amici da un altro punto di vista ma la storia raccontata è originale ed è il vero scopo di questo episodio. How Your Mother Met Me comincia con una sigla completamente diversa facendoci già intuire chi saranno i protagonisti della puntata e racconta del periodo intercorso dalla morte del ragazzo della madre (le storie migliori iniziano spesso con eventi davvero tristi) fino alla fine del suo lutto. Una puntata incredibile in cui non si è scaduti in banali celebrazioni per il numero 200 con cretinate tipo lo sfondamento della quarta parete o noiosi ringraziamenti, il modo migliore per ringraziare chi segue la serie è regalare un ottima storia e qui ci sono riusciti alla perfezione. Erroneamente a quanto si poteva pensare i genitori ancora non si sono incontrati (per quanto vicini come non mai) ma non c’è fretta, non era questo il momento giusto e se gli autori riescono ancora a tirare fuori dal cappello trovate come questa allora si può ancora pazientare. Ottimo.

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