The Middle

The Middle S5 Ep13 – Hungry Games

Eden Sher interpreta Sue Heck.

In questa puntata la famiglia Heck deve andare in un ristorante in cui, pagata una quota fissa, è possibile mangiare tutto a volontà. Affamati come non mai con la voglia di sfruttare al meglio questa situazione prima di recarsi sul luogo passano in chiesa. A causa di una banalità vengono fermati dal nuovo pastore che interroga loro uno a uno sul rapporto con il resto della famiglia. Riusciranno ad arrivare al buffet per il rotto della cuffia con un rinnovato spirito di unione familiare. L’episodio funziona tutti i personaggi sono ben rappresentati nei loro ruoli e l’episodio è piacevole. Non uno dei migliori in assoluto ma sicuramente non è tra quelli da dimenticare. Buono.

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The Middle

The Middle S5 Ep12 – The Carpool

foto di Angela George
Atticus Shaffer interpreta Brick nella serie.

In questa puntata di The Middle Frankie deve organizzarsi con altri genitori per portare i figli a scuola a causa di uno sciopero dei conducenti di scuolabus, a causa dell’incapacità della madre i ragazzi saranno perennemente in ritardo. In parallelo Axl, al college, impara incidentalmente a studiare con lo scopo di riuscire a conquistare una ragazza, in più Mike rafforzerà il rapporto con la figlia quando si renderà conto di quanto lo abbia trascurato. L’episodio è pieno di idee, qualcuna più o meno vista ma funziona alla perfezione, non si prende troppo sul serio e le battute sono sufficientemente esilaranti. I personaggi sono usati tutti e si muovono nel loro ruolo egregiamente, buona anche la deriva politicamente scorretta quando Frankie dà della nerd sottovoce a una delle bambine che deve accompagnare, finalmente Axl si muove nuovamente nell’ambiente college e pian piano comincia la sua maturazione. Venti minuti che scorrono piacevolmente. Ottimo.

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The Middle

The Middle S5 Ep9 – The Christmas Tree

da wikimedia commons

In questo episodio di natale della quinta stagione di The Middle Axl torna a casa dal college per le vacanze. La madre vuole che lui passi più tempo possibile con la famiglia, il figlio invece non vede l’ora di scappare a divertirsi con gli amici. Brick attratto da chincaglierie inutili come degli occhiali-cannuccia o una lucetta per la lettura si impegna in lavoretti semplici per la scuola o per la chiesa che tuttavia non riesce a concludere, per cui si impegna in altri lavoretti in modo da estinguere il precedente debito cadendo però in un circolo vizioso. Sue scopre di essere allergica al gigantesco albero di natale che gli Heck sono riusciti a recuperare. Durante la vigilia di natale, in cui Axl deve rimanere a casa per via degli accordi presi con la madre ma i regali sono orribili, il musical che la madre aveva imposto di guardare risulta essere in tedesco e gli amici sono andati a una megafesta, Axl non ce la fa più, sbotta con la madre e se ne va in camera. Rimasti male dal gesto i genitori decidono di acconsentire al figlio di fare ciò che vuole, ma il padre fa ad Axl un discorsetto (citando Cat’s in the Cradle di Harry Chapin, che per la cronaca non avevo mai sentito prima) su come cambino le dinamiche tra padre e figlio con il passare degli anni che stanno sempre meno tempo insieme. Alla fine Axl capirà e la famiglia si ritroverà tutta insieme a contemplare l’albero.

Un episodio di natale che porta a casa il suo compitino senza brillare ma senza nemmeno deludere, pochi i personaggi e gli interni (praticamente solo la famiglia e sempre a casa), battute blande che al massimo strappano qualche sorriso qua e là (le cheerleader stupide che credono che Sue sia una malata terminale, il furto di Brick dei fiori al cimitero) senza mai esagerare; un blando conflitto in famiglia che si risolve subito e i figli hanno qualche inconveniente che sa troppo di già visto. Appena sufficiente.

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