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Il bello di Terminator 3 le macchine ribelli

Terminator tre è stato una cocente delusione per i fan dei primi due film, tuttavia non è affatto un film da buttare. Rispetto ai primi due soffre della mancanza della regia di Cameron e del fatto che tenta di riaprire una storia già chiusa ma preso per quello che è il film va avanti spedito dritto al punto senza troppi indugi. Schwarzenegger è ormai vecchio ma con la sospensione di incredulità può ancora reggere il ruolo. Un buon punto a favore del film è la figura di John Connor che privato del suo ruolo di leader della rivolta vive il mondo moderno con disagio, infatti nei primi dieci anni di vita è stato cresciuto dalla madre con l’idea di diventare un futuro leader, perso ciò non ha più un posto dove stare e vive alla giornata. Viene a mancare quasi del tutto la violenza (spesso gratuita) che si vedeva nei primi film ma questa è in generale una svolta che ha avuto tutto il cinema di grande distribuzione dagli anni ottanta ad oggi.

La comicità strizza l’occhio inevitabilmente alla base di fan ed è inevitabilmente più preponderante rispetto alle pellicole precedenti; non è un male: un terzo capitolo che si prende troppo sul serio sarebbe stato troppo noioso. A che pro costruire per l’ennesima volta la stessa scena in cui il terminator ruba i vestiti allo stesso modo? Considerato che in ogni film almeno due personaggi all’inizio sono nudi è facile intuire come il rischio di ripetitività sia elevatissimo, meglio buttarla a ridere (lo strip club è un’ottima trovata) ammiccando agli appassionati della saga. Stesso discorso vale per le famose battute “I’ll be back” (tradotta nel primo film con lo sfortunato “aspetto fuori” perdendo così ogni forza) e “vieni con me se vuoi vivere”, ripetute fino alla nasuea in tutti i capitoli precedenti e successivi che qui vengono riproposte leggermente modificate.

Gli inseguimenti tra camion, le sparatorie ecc. sono sufficentemente presenti e non annoiano ed è un po’ quello che principalmente ci si aspetta dai film di terminator: una macchina inarrestabile senza sentimenti che non riposa che segue qualcuno provocando grandi esplosioni. Il personaggio di Schwarzenegger è più umano, gigioneggia parecchio ma d’altra parte rientra nell’ottica del terzo film, di certo non poteva limitarsi alle pochissime battute del primo film ed è la vera star del film.

Il più importante punto a favore del film rimane la storia ed il finale, gli umani protendono all’autodistruzione e non è che con gli eventi del secondo film abbiano arrestato questo processo, convinti di distruggere Skynet alla fine i protagonisti perdono e si ritrovano a vivere quel futuro che per tanti anni i fan della saga pensavano fosse dissolto. Quando si parla del giorno del giudizio non è più questione di anni ma di ore, la speranza svanisce e si risolleva un minuto dopo ma non è più in un futuro roseo ma in un lungo cammino nella lotta contro le macchine e John Connor trova di nuovo il suo ruolo nel mondo.

Se comunque volete vedere qualcosa di brutto diretto da Cameron vi consiglio di cercare su youtube T2 3-D: Battle Across Time film prodotto per un parco divertimenti (e si vede) in cui il problema principale è che il John Connor del futuro nella guerra contro le macchine è un babbeo che deve essere salvato dal cyborg, nel secondo film era più sveglio!

Quindi in sostanza T3 è un film buono, non un capolavoro ma comunque un film che si può guardare e anche riguardare senza troppi pentimenti.

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